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79 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Anthilia Capital Partners lancia Anthilia BIT V: primo closing per il nuovo fondo di debito dedicato alle PMI italiane

    Anthilia Capital Partners ha annunciato ufficialmente il primo closing di Anthilia BIT V , il nuovo fondo di debito dedicato alle PMI italiane che prosegue e rinnova la strategia di investimento avviata con i precedenti veicoli della serie Bond Impresa Territorio (BIT) promossi dalla sgr fin dal 2013. Questo fondo chiuso riservato (“FIA”) rappresenta il quinto “vintage” della strategia senior e si inserisce nel più ampio impegno di Anthilia nel segmento del private debt , un’area di finanziamento alternativa al credito bancario tradizionale focalizzata sul supporto alla crescita, all’espansione produttiva e alle operazioni di successione aziendale delle piccole e medie imprese italiane con fatturati compresi tra 10 e 300 milioni di euro e una significativa quota di ricavi dall’estero. Secondo quanto riportato dai comunicati stampa e dalle testate di settore finanziario, tra i sottoscrittori del primo closing figurano investitori istituzionali di rilievo , tra cui Cassa Depositi e Prestiti , i partner bancari storici di Anthilia come Banco di Desio e della Brianza , Banca Valsabbina  e Cassa Lombarda , insieme a varie banche territoriali, compagnie assicurative e fondazioni bancarie. Anche se non sono stati resi pubblici i dettagli quantitativi del primo closing, le adesioni confermano un interesse significativo da parte degli operatori istituzionali per soluzioni di credito privato dedicate alle imprese. I commenti ufficiali della sgr sottolineano come Anthilia BIT V sia conforme ai requisiti PIR (Piani Individuali di Risparmio) , consentendo così ad alcuni investitori istituzionali, in particolare a quelli con mandati previdenziali, di beneficiare di potenziali vantaggi fiscali secondo la normativa italiana, ampliando l’appeal del veicolo di investimento. La strategia si concentra su finanziamenti diretti alle imprese per sostenere progetti di sviluppo e consolidamento, con l’obiettivo di offrire a investitori e imprese una diversificazione rispetto agli schemi di credito tradizionale  e di fungere da ponte tra capitali pubblici e privati a sostegno del tessuto produttivo nazionale. Nel corso del 2025 Anthilia ha raccolto complessivamente oltre 320 milioni di euro  destinati alle sue strategie di private debt e di risparmio gestito, con più di 150 milioni allocati specificamente nell’ambito del private debt  attraverso diversi canali sia istituzionali sia di risparmio privato, confermando la crescente domanda di soluzioni di finanziamento alternative nel mercato italiano e l’interesse per strumenti di investimento focalizzati sul sostegno alla crescita delle PMI. L’obiettivo dichiarato dalla sgr è di raggiungere complessivamente circa 400 milioni di euro di raccolta  nei prossimi anni per i veicoli specializzati in private debt, rafforzando la posizione di Anthilia come attore chiave nel private capital italiano.

  • We.Do Holding ottiene 7 milioni da Azimut Direct per espandere il business nel design e arredo premium

    We.D0 Holding ha annunciato l’ottenimento di un finanziamento da 7 milioni di euro  grazie al supporto di Azimut Direct , la società del Gruppo Azimut specializzata in corporate finance e soluzioni di finanza alternativa. L’operazione è stata strutturata attraverso il fondo Azimut Diversified Corporate Credit ESG‑8 SCSp RAIF  insieme ad altri fondi di private debt  gestiti da Azimut Investments, e coinvolge le due controllate We Do Home Srl , attiva nel segmento dell’arredo casa di alta gamma, e We Do Life Srl , focalizzata sul contract e sull’interior design. Il finanziamento è destinato a sostenere l’attuazione di un piano industriale innovativo che punta a rafforzare e ampliare l’offerta del gruppo attraverso lo sviluppo di servizi e prodotti integrati che spaziano dal design alla realizzazione di spazi abitativi e commerciali, includendo soluzioni di design to build , attività di property finding  immobiliare, efficentamento energetico e tecnologie domotiche all’avanguardia. Questa iniezione di capitale rappresenta un passo importante per l’implementazione della nuova strategia di business di We.D0 volta a consolidare la presenza nel mercato dell’arredo e dell’interior design di fascia premium e a sostenere il percorso di crescita attraverso strumenti finanziari alternativi. Azimut Direct ha giocato un ruolo chiave come originator  dell’operazione, grazie all’esperienza maturata nella strutturazione di strumenti di finanziamento per imprese italiane di diversa dimensione, combinando competenze di consulenza finanziaria con l’erogazione di capitale tramite veicoli specializzati. Per il Gruppo Azimut e per Azimut Direct, iniziative come questa confermano l’impegno nel supportare l’economia reale e le realtà imprenditoriali con piani di investimento e strategie di crescita sostenibili, rafforzando al contempo la presenza nei segmenti di private debt  e corporate finance . L’intesa con Azimut Direct non solo fornisce a We.D0 Holding le risorse necessarie per realizzare i propri progetti di espansione, ma sottolinea anche la crescente rilevanza delle operazioni di finanza alternativa nel contesto italiano, dove piattaforme e veicoli di private debt  stanno assumendo un ruolo sempre più strategico per le PMI e i gruppi industriali che intendono innovare e crescere.

  • RoundShield investe sul Lago di Como: 40 ettari a Menaggio per il nuovo resort di lusso Corinthia Lake Como

    La piattaforma europea RoundShield , braccio dedicato al private credit e alle opportunità tattiche del gruppo globale Harrison Street Asset Management , ha finalizzato l’acquisizione di un’ampia proprietà di circa 40 ettari  affacciata sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel comune di Menaggio, dove si trova il Menaggio e Cadenabbia Golf Club , uno dei campi da golf più antichi d’Italia fondato nel 1907 e integrato nel paesaggio alpino prealpino. Il pacchetto immobiliare comprende tre ville storiche, una clubhouse e un’area già autorizzata per la costruzione di un hotel di lusso a 5 stelle con 58 camere , oltre a spazi adiacenti destinati a servizi esclusivi sul lago. Il progetto, battezzato Corinthia Lake Como , sarà sviluppato come un resort integrato e di livello internazionale , con strutture ricettive, spazi benessere e servizi di alta gamma e comprenderà tra l’altro un beach club  fronte lago, concepito come estensione esclusiva dell’hotel e pensato per offrire accesso diretto all’acqua e una esperienza di hospitality unica sul Lario. L’intento è quello di coniugare l’architettura del luogo con un’esperienza di lusso che echi la storia e lo spirito locale, valorizzando il contesto naturale e il patrimonio culturale della zona. La proprietà immobiliare non è stata acquistata direttamente da Corinthia Hotels: il ruolo di RoundShield è quello di investitore e promotore dell’operazione, mentre la gestione del progetto di riqualificazione e sviluppo è stata affidata a Kervis SGR S.p.A.  per conto del Putter Fund , fondo di investimento totalmente finanziato da una entità di RoundShield. Kervis SGR è una società italiana di gestione immobiliare e special situations con oltre 1,5 miliardi di euro di asset in gestione, che si occuperà dell’asset management e della realizzazione operativa dell’intervento. Il resort sarà infine gestito e marchiato dalla catena Corinthia Hotels , gruppo alberghiero internazionale fondato a Malta nel 1968 e noto per la sua filosofia di lusso senza tempo. Simon Casson, CEO di Corinthia Hotels, ha dichiarato che il progetto rappresenta un impegno condiviso verso standard di eccellenza e autenticità in una delle destinazioni europee più ammirate, evidenziando come Lake Como costituisca un mercato con domanda di ospitalità di alta fascia e un’offerta limitata. Philipp Henle, Managing Director di RoundShield, ha sottolineato che l’operazione riflette l’intento di RoundShield di concentrarsi su progetti di hospitality di lusso in destinazioni europee di pregio, inserendola in una pipeline di investimenti attentamente selezionata. Federico Romito, Partner e Head of Acquisitions di Kervis SGR, ha commentato come il progetto integri la visione di Kervis di combinare patrimonio storico, sostenibilità e qualità nella creazione di valore a lungo termine per gli investitori e le comunità locali. La costruzione di Corinthia Lake Como  dovrebbe iniziare dopo l’ottenimento delle autorizzazioni finali, con l’obiettivo di aprire le porte agli ospiti entro la fine del 2028 , inserendo nel mercato dell’ospitalità di lusso un nuovo riferimento internazionale in un contesto paesaggistico e culturale di straordinaria attrattiva.

  • Hera acquisisce il Gruppo Sostelia: nuovo player di riferimento nel trattamento delle acque

    Il Gruppo Hera ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del Gruppo Sostelia , rafforzando il proprio posizionamento nel mercato italiano del trattamento delle acque civili e industriali  con un’operazione che ha un valore complessivo di circa 138 milioni di euro  e dovrebbe essere completata entro la fine di marzo 2026 . L’acquisizione riguarda il 100 % di STA e delle partecipazioni nelle società controllate che fanno parte del Gruppo Sostelia, tra cui NTW, CID, NPC, Trentino Acque, COMS, Acque della Concordia e Arcobaleno GC. Sostelia è un player privato italiano attivo nelle tecnologie per il trattamento delle acque, controllato al 65 % da Xenon Fidec, fondo di private equity impact gestito da Xenon AIFM , e per il restante 35 % da imprenditori rappresentativi delle società del gruppo. Secondo le dichiarazioni ufficiali, l’integrazione di Sostelia nel perimetro di Hera porterà a regime un contributo stimato di oltre 20 milioni di euro al margine operativo lordo consolidato  del gruppo e genererà sinergie operative e industriali grazie alla complementarità delle competenze. L’operazione si inserisce nel piano di crescita di Hera e nella sua strategia di consolidare un’offerta integrata nel ciclo idrico e nei servizi ambientali per clienti pubblici e privati. GA-Alliance ha affiancato l’acquirente Hera S.p.A. nel corso dell’operazione con un team guidato dai partner Adriano Pala Ciurlo ed Elena Sacco , con il supporto degli associate Gabriele Azoti ed Elena Ragogna. Xenon Fidec si è avvalsa dell’assistenza di LCA Studio Legale , che ha operato con una squadra coordinata dai partner Riccardo Massimilla e Benedetto Lonato , affiancati dalla managing associate Virginia Cella, dall’associate Nicole Meyerhoff e dai trainee Laura Scarola e Lorenzo Piccoli. Gli imprenditori, soci di minoranza delle società appartenenti al Gruppo Sostelia, sono stati invece seguiti dallo Studio Legale Baioni, Visigalli & Partners, con l’assistenza dell’avvocato Marco Baioni. Gli aspetti fiscali dell’operazione, con particolare riferimento alla tax due diligence per conto di Hera S.p.A., sono stati curati da PwC TLS attraverso un team composto dal partner Emanuele Franchi , dalla tax director Sara Zeppola e dai professionisti Federico Hilpold e Maria Briccetti. Sul fronte delle attività di financial, tax e payroll tax due diligence a supporto di Xenon Fidec ha operato Deloitte Financial Advisory, coinvolgendo Andrea Casella, Luca Furlotti e Klejdis Fusha per la financial due diligence, Andrea Bravo e Stefano Ceccato per la tax due diligence, nonché Carlo Rolandi e Riccardo Nestola per la payroll tax. La business vendor due diligence è stata infine seguita da Fortlane Partners con un team composto da Giovanni Calia, Philip Lloyd e Ludovico Foglietta. L’acquisizione di Sostelia è considerata un passo importante per Hera per consolidare la sua leadership nel settore idrico italiano, ampliando la base clienti, potenziando le capacità tecniche nel trattamento delle acque e rafforzando la propria offerta integrata di servizi ambientali.

  • Armònia SGR rafforza il team di investimento: Matteo Cangiano e Marco Formicola nominati Investment Director

    Armònia SGR accelera sul percorso di crescita e consolidamento della propria piattaforma di private equity con la nomina di Matteo Cangiano  e Marco Formicola  nel ruolo di Investment Director . Le promozioni si inseriscono in una strategia di rafforzamento del team di investimento guidato dal CEO Alessandro Grimaldi , volta a sostenere una gestione sempre più attiva del portafoglio e lo sviluppo di piattaforme industriali ad alto potenziale. Le nomine rappresentano un riconoscimento al contributo concreto che entrambi i professionisti hanno apportato negli ultimi anni alle attività di investimento e di creazione di valore di Armònia, in particolare nell’ambito dell’ Armònia Italy Fund  e del più recente Italy Fund II . Entrato in Armònia nel 2022, Matteo Cangiano  ha maturato una solida esperienza nel mondo M&A e private equity, avendo lavorato in Banca IMI , Cassa Depositi e Prestiti  e successivamente nel team di CVC Capital Partners a Londra . Nel 2020 ha conseguito un MBA presso IE Business School . All’interno di Armònia, Cangiano ha avuto un ruolo chiave nella gestione del portafoglio  e nello sviluppo di piattaforme settoriali , contribuendo in particolare alla nascita di Aurora X , oggi gruppo nazionale di riferimento nel settore dell’impiantistica industriale. Ha inoltre partecipato alla creazione di una piattaforma leader nella cosmetica e nelle fragranze di lusso , attraverso l’integrazione di realtà come Trendcolor, Inunup e New Cosmesy, una delle operazioni più rappresentative del fondo Italy Fund II. Anche Marco Formicola , in Armònia dal 2022, è stato promosso a Investment Director dopo aver contribuito in modo significativo alla strategia di crescita e valorizzazione del portafoglio. Ha iniziato la propria carriera in KPMG Transaction Services , per poi proseguire in Arcadia SGR , maturando competenze trasversali in ambito M&A e private equity. In Armònia, Formicola ha seguito alcune delle operazioni più rilevanti del fondo, tra cui l’ exit di BioDue , azienda italiana attiva nel settore nutraceutico e dei dispositivi medici, e l’acquisizione della maggioranza di Prevenzione e Salute Holding (PSH) , gruppo attivo nella gestione di poliambulatori sul territorio nazionale. Quest’ultima operazione rappresenta uno degli investimenti chiave di Armònia Italy Fund II nel settore healthcare. Con queste nomine, Armònia SGR conferma il proprio approccio orientato allo sviluppo interno dei talenti , rafforzando una squadra che combina competenze finanziarie e visione industriale. La promozione di Cangiano e Formicola riflette la volontà della SGR di continuare a investire in PMI italiane con forti prospettive di crescita , attraverso strategie di consolidamento, governance attiva e creazione di campioni nazionali nei rispettivi settori.

  • Azimut scommette sulla space economy: club deal da 110 milioni in D-Orbit e exit per Indaco Venture

    Azimut ha annunciato la chiusura con successo di un club deal da 110 milioni di euro dedicato all’ingresso nel capitale di D-Orbit, la società italiana attiva a livello globale nei servizi di logistica orbitale e nelle infrastrutture per le operazioni spaziali. Il target di raccolta, fissato a 110 milioni, è stato raggiunto in meno di due settimane grazie alla forte domanda da parte di investitori privati e professionali, con circa 1.500 clienti selezionati dalla rete di consulenti finanziari e wealth manager di Azimut che hanno potuto partecipare all’iniziativa tramite il veicolo lussemburghese Azimut Direct Investments SCA-SICAV-RAIF – D-Orbit. L’operazione combina un aumento di capitale in corso, guidato da Azimut come lead investor, con acquisti di azioni sul mercato secondario da parte di altri investitori, con l’obiettivo di rafforzare la compagine azionaria e sostenere l’espansione internazionale della società spaziale. D-Orbit, fondata nel 2011 e già affermata con progetti di rilievo internazionale, si è distinta negli anni per la sua capacità di offrire soluzioni avanzate come la piattaforma ION Satellite Carrier, un sistema che consente il rilascio e il posizionamento preciso dei satelliti in orbita riducendo tempi, costi e complessità delle missioni. Questa tecnologia è oggi considerata centrale per il supporto alle costellazioni di piccoli satelliti destinati a telecomunicazioni, osservazione della Terra, difesa e servizi digitali critici, in un contesto in cui la space economy è attesa entrare in una fase di forte accelerazione. Grazie alle risorse raccolte con il club deal, D-Orbit potrà ampliare la propria capacità industriale legata alle missioni ION e proseguire nella roadmap tecnologica, consolidando il proprio posizionamento competitivo a livello globale. All’interno di questa operazione si registra anche un momento importante per l’ecosistema del venture capital italiano: Indaco Venture Partners SGR ha completato l’exit dalla sua partecipazione in D-Orbit tramite il fondo TT Venture , ora in fase di liquidazione. Questo fondo aveva supportato D-Orbit fin dalle fasi iniziali, accompagnandone la crescita attraverso vari round di investimento. Il disinvestimento segna dunque una tappa significativa nella strategia di Indaco, volta a effettuare investimenti di lungo termine in imprese tecnologiche di punta e a valorizzarle fino alla loro maturazione, cogliendo le opportunità di uscita offerte dal mercato. Secondo le dichiarazioni raccolte, la exit è stata considerata un esito positivo sia per gli investitori del fondo sia come segnale per l’ecosistema italiano dell’innovazione, sperando che stimoli ulteriori allocazioni di capitale nel venture capital e nelle startup deep tech. Dal lato dei protagonisti industriali, Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut, ha sottolineato come il successo del club deal confermi la capacità di avvicinare i clienti privati alle opportunità dell’economia reale e rafforzi il ruolo di Azimut come abilitatore di innovazione tecnologica strategica per l’Italia e l’Europa. Luca Rossettini, CEO di D-Orbit, ha espresso soddisfazione per l’ingresso di Azimut come lead investor, interpretandolo come un segnale di fiducia nella visione industriale e tecnologica della società e un impulso significativo per la crescita futura.

  • Successo per il Basket Bond “Made in Italy”: 25 PMI coinvolte e oltre 64 milioni di euro mobilitati

    Si è concluso con successo il programma Basket Bond “Made in Italy” , l’iniziativa finanziaria lanciata da UniCredit  insieme a Mediocredito Centrale (MCC)  per sostenere gli investimenti delle imprese italiane attraverso l’emissione di minibond. Il progetto ha raggiunto numeri significativi, coinvolgendo 25 piccole e medie imprese e Mid Cap  e mobilitando oltre 64 milioni di euro  di risorse complessive. Il programma, avviato nel corso dell’anno scorso, si è caratterizzato per l’utilizzo di strumenti finanziari innovativi – in particolare i basket bond , ovvero portafogli di minibond emessi da più società messe insieme – con l’obiettivo di facilitare l’accesso delle PMI italiane ai mercati dei capitali . Le ultime tre emissioni, per un totale di 5,5 milioni di euro , hanno visto la partecipazione di società con profili produttivi diversificati, tra cui: Autochim  (Piemonte), specializzata nella logistica di prodotti liquidi sfusi; G.R. Infrastrutture  (Lombardia), attiva nelle grandi opere civili; Finpesca SpA  (Veneto), leader nella lavorazione di prodotti ittici. Il ruolo chiave nel programma è stato svolto dal Fondo di Garanzia per le PMI , gestito da MCC, che ha offerto coperture sulle potenziali perdite: fino all’80% per singolo minibond e fino al 25% sull’intero portafoglio. Questa struttura, con cartolarizzazione sintetica del portafoglio, ha consentito di trasferire parte del rischio di credito senza ricorrere alla vendita delle posizioni , rendendo la sottoscrizione dei titoli da parte degli investitori più rapida ed efficiente. Il vantaggio principale per le imprese partecipanti è stato un accesso più semplice e conveniente al mercato dei capitali , con costi inferiori rispetto a operazioni tradizionali  e un impatto positivo sulla capacità di investimento. Secondo Remo Taricani , Deputy Head di UniCredit Italia, il programma ha dimostrato che è possibile offrire alle PMI italiane strumenti di finanza innovativi che siano rapidi, snelli e vantaggiosi . Ha sottolineato come l’operazione abbia contribuito a ridurre sia il rischio per gli investitori sia i costi per le imprese, confermando la capacità di UniCredit di innovare al servizio del tessuto produttivo nazionale. Anche Francesco Minotti , Amministratore Delegato di Mediocredito Centrale, ha evidenziato come il Basket Bond abbia semplificato l’accesso ai mercati dei capitali grazie a una formula che consente relazioni dirette tra investitori e società emittenti , senza intermediari veicolari, ampliando così le opportunità di finanziamento delle PMI italiane.

  • Private debt: Pemberton AM investe nel bond di Reevo

    Reevo, uno dei principali provider europei di servizi cloud e Managed Security Service Provider (MSSP), ha completato l’emissione di un nuovo bond interamente sottoscritto da fondi gestiti da Pemberton Asset Management , rafforzando la propria struttura di capitale per sostenere piani di crescita organica e acquisizioni strategiche sul mercato europeo. Nel dettaglio gli advisor coinvolti nell’operazione  riflettono un profilo composito di competenze finanziarie, legali e di due diligence. Per gli aspetti di reperimento e strutturazione del finanziamento , Reevo ha scelto di farsi assistere da Ethica Group , che ha messo in campo professionisti come Alessandro Cortina, Marco Ciancabilla e Nicola Iannetta, con un ruolo chiave nel disegno della struttura finanziaria dell’emissione. Parallelamente agli aspetti puramente finanziari, la gestione delle questioni legali e societarie dell’operazione  è stata curata dallo studio Chiomenti , protagonista in molte operazioni di debt capital markets in Italia e in Europa. Sul fronte della due diligence Deloitte  ha svolto un ruolo centrale conducendo l’analisi finanziaria, fiscale e lo structuring dell’operazione, assicurando che le condizioni economico-finanziarie fossero coerenti con le attese del mercato e con gli impegni di Pemberton. Dal lato degli investitori sottoscrittori, Pemberton Asset Management è stato affiancato da White & Case , che ha curato gli aspetti legali legati alla sottoscrizione del bond. La presenza di uno studio internazionale come White & Case sottolinea la complessità e la natura cross-border dell’operazione, che è parte dell’espansione di Pemberton nel segmento del private debt in Europa. Questa operazione si inserisce in un contesto di mercato dove i gestori di private debt e i fondi specializzati in credit asset continuano a consolidare la loro presenza nelle emissioni di strumenti obbligazionari rivolti a PMI e mid-cap in crescita. Pemberton, in particolare, ha consolidato negli ultimi anni una attività significativa nell’ambito del financing di acquisizioni e delle strutture di debito private placement , come dimostrano altre operazioni in cui ha partecipato o assistito come sottoscrittore o advisor in operazioni analoghe nel mercato italiano.

  • Nextalia acquisisce la maggioranza di Di Sano e DiGel: nasce una piattaforma dolciaria d’eccellenza

    Nextalia Investment Management, attraverso il fondo Nextalia Flexible Capital , ha raggiunto un accordo vincolante per acquisire la maggioranza del capitale di Di Sano e DiGel , due società italiane specializzate nella produzione e distribuzione di ingredienti, semilavorati e prodotti finiti a base di pistacchio per gelaterie, pasticcerie e industria alimentare. Il gruppo controlla anche marchi consolidati come Meucci , noto per le basi gelato, e Romeo  per la frutta candita. Si tratta della seconda operazione di rilievo  per il fondo NFC, lanciato nel 2025 e già arrivato al suo target massimo di raccolta di 500 milioni di euro , sottolineando l’interesse degli investitori per il segmento mid-market italiano. Il gruppo Di Sano, nato nel 2012 su iniziativa di Francesco Di Sano, ha registrato una crescita media annua del fatturato superiore al 35% negli ultimi anni , beneficiando della crescente domanda di prodotti a base di pistacchio e della sua capacità di servire sia il mercato artigianale che quello industriale. L’azienda opera da uno stabilimento moderno di oltre 22.000 mq a Landriano (Pavia) , dotato di linee produttive per semilavorati ad alto valore aggiunto e con capacità produttiva non ancora completamente utilizzata, elemento che Nextalia considera strategico per sostenere l’espansione futura. Per questa acquisizione Nextalia ha potuto contare su un team di advisor specializzati : lo studio legale PedersoliGattai  ha svolto il ruolo di legal advisor, supportando l’operazione sotto il profilo giuridico, mentre il gruppo internazionale Alvarez & Marsal  è intervenuto per la due diligence finanziaria, fiscale e payroll. Dal lato di Di Sano, gli azionisti sono stati assistiti da Vitale&Co.  come financial advisor con un team dedicato di professionisti, oltre allo studio Malerba & Partners  per gli aspetti legali. Nextalia intende accompagnare il gruppo nella prossima fase di crescita , non solo attraverso un rafforzamento della struttura manageriale e un aumento delle capacità interne, ma anche con potenziali operazioni di acquisizione, ampliando la presenza nei canali artigianale, industriale e della grande distribuzione. Il progetto punta a trasformare Di Sano e DiGel in una piattaforma di riferimento nel segmento degli ingredienti e dei preparati ad alto valore per il settore dolciario , rafforzando la sua competitività nel mercato italiano e oltre. I soci fondatori, Francesco Di Sano e gli altri azionisti storici , manterranno una quota di minoranza e continueranno a ricoprire ruoli operativi, sottolineando la continuità e la solidità del progetto industriale. Anche l’ad di Nextalia, Francesco Canzonieri , ha evidenziato come l’investimento rifletta la filosofia del fondo di valorizzare eccellenze italiane con forte identità imprenditoriale e potenziale di crescita sostenibile.

  • Panatta diventa fornitore ufficiale World Gym, storico brand della Muscle Beach californiana con 300 sedi in tutto il mondo

    Lo storico World Gym International, celebre fin dagli anni ’70 per aver allenato muscoli iconici come quelli di Arnold Schwarzenegger, Lou Ferrigno e Dave Draper, nella celebre Muscle Beach di Santa Monica, in California, ha scelto Panatta, l'azienda marchigiana leader mondiale nel settore delle attrezzature per il fitness e il bodybuilding Made in Italy, come fornitore ufficiale. Con quasi 300 sedi in franchising distribuite nei cinque continenti, World Gym International è uno dei marchi fitness più storici e riconosciuti. La sua iconica comunità di membri attivi e fedeli risale agli anni ’70 quando la leggenda Joe Gold aprì il primo World Gym, dando il via all'epoca d'oro della disciplina. In tanti, oltre ai già menzionati campioni, scelsero di allenarsi proprio in quel primo World Gym, attratti dall’alta qualità delle attrezzature, dalla cultura orientata alla pura forza e alla preparazione fisica. Quasi cinque decenni dopo, la scelta ricade sull'eccellenza italiana di Panatta per continuare questa tradizione di qualità. Atleti di tutto il mondo continuano a scegliere World Gym, oggi con la garanzia aggiuntiva della biomeccanica, dell'innovazione e del design che contraddistinguono i macchinari Panatta. "Questo rappresenta un altro, significativo passo avanti nel nostro percorso di crescita – commenta Edoardo Panatta, Vice Presidente Panatta -. Siamo estremamente lieti di essere un fornitore ufficiale di questa prestigiosa catena, un vero e proprio santuario del bodybuilding mondiale. È la conferma che il nostro brand sta ottenendo un riconoscimento e un apprezzamento sempre maggiori in tutto il mondo”. Panatta è la più longeva azienda italiana nel settore del Fitness, unica a realizzare macchinari completamente Made in Italy. Nata 6 decenni fa dalla passione di Rudy Panatta, l’azienda fonda le proprie radici nelle origini della cultura fisica. Il Made in Italy per Panatta significa: design, bellezza, eccellenza qualitativa, artigianalità ed estrema passione. Le attrezzature sono progettate, realizzate e collaudate in Italia. Sono frutto ed espressione di un concept caratterizzato da innovazione di prodotto e di processo produttivo. Questo significa anche e soprattutto Amore per il territorio che li ospita e li vede crescere. La Panatta si estende in oltre 20.000 mq coperti, intreccia quotidianamente la sua attività ed i suoi eventi con il territorio, generando benessere, cultura e divertimento.

  • Daikin Italy: Hiroshi Shimada nominato nuovo CEO e Presidente

    Daikin Air Conditioning Italy  ha annunciato la nomina di  Hiroshi Shimada  come suo nuovo CEO e Presidente, ed ha assunto la guida della filiale italiana della multinazionale giapponese a partire da gennaio 2026, succedendo a Geert Vos, che ricoprirà un nuovo incarico di leadership all’interno di Daikin Europe N.V. .   Hiroshi Shimada vanta una carriera trentennale all’interno del gruppo Daikin. Ha trascorso più di 20 anni lavorando al di fuori del Giappone, inclusi incarichi negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Da dicembre 2023 ha assunto il ruolo di Vice Presidente in Daikin Italy.   Con la sua profonda conoscenza del settore HVAC e delle dinamiche globali dell’azienda, Hiroshi Shimada guiderà Daikin Italy in una nuova fase di consolidamento e crescita. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la leadership sul mercato e promuovere una cultura aziendale orientata all’innovazione e alla sostenibilità.​   “Entrare in questa nuova fase alla guida di Daikin Italia significa, prima di tutto, valorizzare il lavoro straordinario svolto finora dall’azienda e dalle sue persone  - sottolinea Hiroshi Shimada, CEO e Presidente Daikin Italy -.  Il mio obiettivo è dare continuità a quanto costruito, ma anche imprimere un’ulteriore spinta verso quei cambiamenti che possono renderci ancora più agili, innovativi e vicini al mercato. Creare sempre più occasioni di crescita interna, di sviluppo di nuove responsabilità e di circolazione delle idee, è fondamentale perché sono le persone a rendere possibile ogni trasformazione. Sul piano strategico, vogliamo rafforzare la nostra posizione nel condizionamento e accelerare con decisione su riscaldamento, soluzioni integrate e servizi ad alto valore aggiunto, con un’attenzione costante all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. In parallelo  - conclude -  la trasformazione digitale sarà un asse fondamentale: non solo come leva tecnologica, ma come nuovo modo di lavorare, collaborare e relazionarci con clienti e partner, per rendere Daikin Italy un punto di riferimento ancora più riconoscibile nel settore.”   Daikin Air Conditioning Italy S.p.A, fondata nel 2002 e con un fatturato superiore a 600 milioni di euro , Daikin Air Conditioning Italy è la principale Organizzazione Nazionale di Vendita all’interno del perimetro europeo di Daikin. Attualmente impiega circa 300 persone che operano in tre sedi sul territorio nazionale: la sede centrale di Milano, che ospita tutte le funzioni direzionali, il Dipartimento Tecnico e Formazione a Genova e l’ufficio dedicato alle attività di supporto per il Centro e Sud Italia, con sede a Roma.

  • Gattullo cambia pagina: la storica pasticceria milanese passa al gruppo Vincenzo Dascanio

    La storica pasticceria milanese Gattullo , icona della vita cittadina e punto di riferimento per generazioni di milanesi, cambia proprietario dopo 65 anni di storia. Fondata nel 1961 in piazzale di Porta Lodovica , la celebre caffetteria e pasticceria ha ospitato nel corso dei decenni artisti, giornalisti, attori e sportivi, diventando un vero e proprio simbolo della tradizione meneghina. Il terzo generazione della famiglia, rappresentata da Giuseppe Gattullo, ha deciso di cedere la gestione al gruppo dell’imprenditore italiano Vincenzo Dascanio , noto per le sue attività nel mondo degli eventi, del lusso e del food & beverage. L’accordo prevede che il subentro completo del gruppo Dascanio sia realizzato entro gennaio 2027, dando così il via a una nuova fase di sviluppo senza annunciare stravolgimenti immediati dell’identità del locale: il menù, l’atmosfera e il personale sono destinati a rimanere fedeli alla tradizione che ha reso Gattullo celebre. La trattativa ha coinvolto advisor di primo piano su entrambi i fronti. Il gruppo Vincenzo Dascanio è stato assistito per la parte legale dallo Studio Cardarelli Law , con il titolare Angelo Cardarelli, mentre gli aspetti fiscali e contabili sono stati seguiti da Gianluca Palombo . Dall’altra parte, la famiglia Gattullo ha avuto come consulenti l’avvocato Giorgio Guaglianone  per gli aspetti legali e Filippo Pepe  per quelli fiscali e contabili, con il supporto diretto del direttore finanziario di Gattullo, Salvatore Sivari , nelle fasi di negoziazione. La cessione di Gattullo rappresenta un passaggio generazionale non solo per la proprietà, ma per tutta la città di Milano. Secondo le dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Gattullo e dai rappresentanti del gruppo Dascanio, l’obiettivo condiviso è quello di preservare l’anima storica del locale, continuando a valorizzare la qualità artigianale dei prodotti e l’eleganza dell’ambiente, pur aprendo spazi a nuove idee e progetti di crescita. In un periodo in cui molte realtà storiche affrontano sfide legate ai costi delle materie prime e alle dinamiche del mercato, l’approdo sotto una nuova gestione rappresenta un’opportunità per garantire continuità e rinnovata vitalità a uno degli indirizzi più amati di Milano.

  • Rara Factory chiude un seed round da 3,2 milioni di euro e accelera lo sviluppo di materiali alternativi alle terre rare

    Rara Factory, spin-off deeptech dell’Università Ca’ Foscari di Venezia con sede nel Parco Tecnologico VEGA a Marghera, ha annunciato la chiusura di un round seed da 3,2 milioni di euro. L’investimento, tra i più rilevanti nel panorama italiano dei materiali avanzati, è stato guidato da Primo Capital tramite il fondo Primo Climate , da CDP Venture Capital SGR attraverso il Fondo Acceleratori , e da un gruppo di business angel capitanati da Alberto Baban , Presidente di Fondazione Nord Est, noto imprenditore e investitore nel venture capital italiano. Il capitale raccolto supporterà l’espansione delle capacità sperimentali dell’azienda, con un forte focus sull’acquisizione di strumenti di laboratorio e l’incremento dei processi di sintesi e caratterizzazione di materiali innovativi. Questi materiali, generati dall’interazione tra intelligenza artificiale guidata dalla fisica e tecniche sperimentali, mirano a sostituire materiali critici come le terre rare in settori industriali strategici quali energia, mobilità ed aerospazio, riducendo la dipendenza dalle fonti tradizionali. Fondata da Stefano Bonetti (co-fondatore e direttore scientifico), Michele Bugliesi (CEO ed ex rettore di Ca’ Foscari) e Guido Caldarelli (fisico delle reti e direttore dell’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR), Rara Factory ha già catalogato migliaia di materiali creati in laboratorio che vengono utilizzati per addestrare i modelli AI e ha siglato i primi accordi commerciali con aziende nazionali e internazionali. Il finanziamento appena ottenuto servirà anche per consolidare queste partnership e spingere la startup verso una produzione su scala industriale. La partecipazione di investitori istituzionali come Primo Capital e CDP Venture Capital conferma l’interesse crescente per progetti deeptech italiani con impatto sulle catene globali del valore, mentre l’ingresso di business angel di rilievo come Alberto Baban arricchisce l’operazione di esperienza e network strategico per la fase di crescita.

  • Carol rafforza la crescita nella sanità digitale con un round da 8,5 milioni guidato da Futura SGR, P101 SGR e Banca Sella

    Carol, la piattaforma italiana di servizi sanitari digitali dedicata al welfare aziendale e alla medicina di base digitale in abbonamento, ha annunciato la chiusura di un importante round di finanziamento da 8,5 milioni di euro , che segna una tappa significativa nella sua crescita. L’operazione è strutturata in un aumento di capitale di 6,5 milioni di euro guidato dai fondi di investimento Futura SGR e P101 SGR , affiancati da un finanziamento bancario da 2 milioni erogato da Banca Sella. La raccolta complessiva di equity di Carol dall’inizio della sua attività supera così gli 11 milioni di euro, sottolineando la solidità del modello di business e l’interesse degli investitori verso soluzioni digitali per la salute e il benessere nei contesti aziendali. L’operazione ha visto il coinvolgimento di advisor di primo piano: Pavia e Ansaldo ha agito come advisor legale per Carol nel contesto di M&A, mentre la boutique di financial advisory CC & Soci, guidata da Sara Polatti , ha ricoperto il ruolo di advisor finanziario. I soci e la società di Mindwork, recentemente acquisita da Carol, hanno ricevuto assistenza legale da DWF e supporto fiscale da Legance ; lo Studio Ichino Brugnatelli e Associati ha affiancato Welfood e i suoi soci. Questi attori professionali hanno contribuito alla strutturazione dell’operazione fornendo consulenze specialistiche su aspetti contrattuali, fiscali e strategici, un elemento cruciale per operazioni complesse che integrano equity e debito. Carol intende utilizzare le risorse raccolte per sostenere un piano di crescita ambizioso che combina sviluppo organico e acquisizioni. Gli obiettivi principali includono l’espansione dell’offerta di servizi sanitari attraverso operazioni strategiche di M&A e l’ingresso in nuovi mercati, con un focus particolare sulla Spagna entro la prima metà del 2026. Parte dei fondi sarà impiegata per introdurre soluzioni assicurative, come polizze sanitarie e servizi di rimborso spese mediche, ampliando l’ecosistema di benefit a disposizione delle aziende clienti. Inoltre, il potenziamento delle attività di cross-sell sui portafogli clienti delle società acquisite rientra nella strategia di consolidamento e crescita. Le recenti acquisizioni di Mindwork, specializzata in psicoterapia e benessere psicologico, e di Welfood, operatore focalizzato su nutrizione e prevenzione, rappresentano un passo chiave verso la costruzione di un modello integrato di salute che supera la tradizionale frammentazione dell’offerta nel welfare sanitario. Con oltre 200 aziende clienti servite, tra cui realtà come Banca Mediolanum, Italo, Acea ed EY, e più di 500 mila beneficiari raggiunti, Carol si propone come uno degli attori principali nel mercato degli employee health benefits e nella telemedicina in Italia. Il founder e CEO di Carol, Lorenzo Granato , ha sottolineato l’importanza della partnership con Futura SGR e P101 SGR, evidenziando come l’ingresso di Futura Growth, con la sua visione industriale, possa accompagnare la transizione dell’azienda verso una fase di sviluppo più vicina al private equity. I commenti dei partner dei fondi riflettono la fiducia nel potenziale di crescita di Carol, nel suo posizionamento di mercato e nella capacità di rispondere a una domanda crescente di soluzioni di assistenza sanitaria digitale, evidenziando la rilevanza strategica di un’offerta che mette al centro le persone e la continuità delle cure. Questa operazione si inserisce in un quadro più ampio di crescente interesse del venture capital e delle istituzioni finanziarie italiane verso startup e tecnologie che innovano la sanità e il welfare aziendale, confermando come la digitalizzazione della salute rappresenti un settore in forte espansione e capace di attrarre risorse significative da investitori istituzionali e bancari.

  • PedersoliGattai assiste ICG ed Excellera nel private placement obbligazionario per la crescita del gruppo

    In un’operazione significativa per il mercato italiano del private debt e delle strategie di crescita aziendale, PedersoliGattai  ha assistito ICG  e Excellera Advisory Group  nell’emissione di un prestito obbligazionario in private placement finalizzato a sostenere la nuova fase di sviluppo del gruppo di consulenza strategica. L’operazione, perfezionata a seguito dell’ingresso di ICG come partner finanziario di maggioranza nel capitale di Excellera, mira a garantire risorse fresche per accelerare il piano di espansione internazionale del gruppo e consolidare la sua posizione di leadership nel mercato italiano dei servizi di corporate affairs. L’operazione è stata strutturata sotto forma di prestito obbligazionario private placement e sottoscritta da fondi di investimento collegati a Pemberton Asset Management , che ha agito come arranger. Il finanziamento sostiene il piano di crescita di Excellera Advisory Group, includendo investimenti in ambiti strategici quali innovazione, data science e tecnologie avanzate, oltre alla consolidata presenza internazionale del gruppo. Il team di PedersoliGattai  che ha seguito i profili finanziari e legali dell’operazione è stato guidato da figure chiave dello studio: il partner Lorenzo Vernetti , il senior counsel Marcello Legrottaglie  e gli associate Elvira Ricotta  e Giacomo Marchetti  per gli aspetti finanziari. Per i profili di diritto tributario, il team ha visto l’impegno del partner Cristiano Garbarini , del senior counsel Alban Zaimaj  e della counsel Valentina Buzzi . Dal lato dei sottoscrittori e arrangers, Pemberton Asset Management  è stata assistita dallo studio internazionale White & Case , con un team di professionisti guidato dai partner Stefano Bellani  e Luca Maffia , coadiuvati dagli associate Nicola Tosin  e Gabriele Costanzo Piccinino . Questo supporto legale ha coperto la strutturazione del private placement finalizzato a sostenere l’investimento di ICG in Excellera. L’ingresso di ICG, gruppo internazionale di asset management quotato alla Borsa di Londra, rappresenta un momento di svolta nella crescita di Excellera Advisory Group . ICG subentra come partner finanziario di maggioranza, rilevando la quota di Xenon Private Equity e portando nel progetto competenze e capacità per sostenere lo sviluppo internazionale della società. La partnership tra ICG e Excellera era stata annunciata come parte di un accordo che dovrebbe essere completato nell’autunno del 2025, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare la presenza del gruppo nei mercati EMEA e oltre. Excellera Advisory Group, fondata con l’intento di creare una piattaforma integrata di società di comunicazione e public affairs, vanta una presenza estesa con oltre 350 professionisti e numerose sedi internazionali. Il private placement e l’ingresso di un partner di respiro globale come ICG costituiscono per il gruppo una leva fondamentale per proseguire nell’espansione strategica e nella costruzione di un vantaggio competitivo su scala internazionale. Questa operazione conferma il ruolo crescente degli strumenti di private debt  e dei finanziamenti strutturati nel sostenere i piani di crescita delle imprese italiane, soprattutto in un contesto competitivo internazionale dove capacità di investimento, flessibilità finanziaria e supporto di advisor legali e finanziari di qualità diventano determinanti per l’esecuzione di piani strategici di lungo respiro.

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