Lmdv Capital finanzia Impredo e guarda all’ingresso nel capitale
- Redazione
- 22 dic 2025
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Lmdv Capital, family office di Leonardo Maria Del Vecchio, ha sottoscritto un accordo di finanziamento con Impredo, società attiva nel settore delle costruzioni e dello sviluppo immobiliare. L’operazione è finalizzata al rafforzamento patrimoniale della società e al sostegno di un percorso di crescita strutturato nel medio-lungo periodo.
L’intesa prevede una struttura progressiva, che potrà condurre all’ingresso di Lmdv Capital nel capitale di Impredo fino a una partecipazione massima del 50%, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi industriali e strategici. L’operazione non prevede modifiche immediate nella governance e garantisce la continuità gestionale.
Secondo quanto comunicato, l’accordo si inserisce in una logica di sviluppo di lungo termine, con l’obiettivo di consolidare la solidità finanziaria di Impredo, rafforzarne la stabilità operativa e accompagnarne una nuova fase di crescita in un contesto di mercato caratterizzato da crescente complessità e necessità di disciplina gestionale.
«Questo accordo non nasce dall’esigenza di raccogliere capitale, ma dalla volontà di rafforzare la struttura patrimoniale e organizzativa della società, in coerenza con una visione di lungo periodo», ha commentato Daniele D’Orazio, fondatore e azionista di riferimento di Impredo. «Lmdv Capital condivide un approccio industriale fondato su disciplina, qualità operativa e sostenibilità della crescita. Si tratta di un passaggio rilevante nel percorso di sviluppo di Impredo».
Dal canto suo, Marco Talarico, ceo di Lmdv Capital, ha sottolineato come l’operazione rientri nella strategia del family office di supportare realtà imprenditoriali con solidi fondamentali industriali e una chiara visione di crescita: «L’accordo di finanziamento rappresenta un primo passo all’interno di un percorso strutturato, orientato al rafforzamento patrimoniale e alla crescita sostenibile della società, nel rispetto della continuità gestionale e dell’autonomia operativa».





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