Cherry Bank rafforza la presa su Banca Macerata e sale al 19,1% del capitale
- Redazione
- 30 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Cherry Bank ha rafforzato in modo significativo la propria presenza in Banca Macerata, portando la partecipazione dal 9,7% al 19,1% del capitale e consolidando così il ruolo di primo azionista dell’istituto marchigiano. L’incremento è avvenuto attraverso una serie di acquisizioni da soci venditori locali e si inserisce in una strategia di crescita graduale già avviata nella primavera del 2024, quando la banca veneta aveva fatto il suo ingresso nel capitale dell’istituto.
L’operazione è stata perfezionata dopo l’autorizzazione della Banca Centrale Europea e ha visto il team Strategic Advisory & Corporate Finance di Prometeia affiancare i soci venditori in qualità di advisor finanziario. Il mandato è stato seguito da un gruppo guidato da Simone Lauretti, partner e responsabile del corporate finance, insieme a Maria Beatrice Facchini.
Il rafforzamento della partecipazione conferma l’interesse di Cherry Bank per le Marche, un territorio in cui l’istituto è già presente con sportelli nel nord della regione e che rappresenta un’area strategica per ulteriori sviluppi, sia tramite una presenza diretta sia attraverso collaborazioni con realtà locali. La scelta è coerente con le caratteristiche economiche regionali: le Marche contribuiscono per circa il 2,4% al PIL nazionale, con un valore complessivo superiore ai 40 miliardi di euro, e mostrano una forte specializzazione manifatturiera rispetto alla media italiana.
Il tessuto produttivo marchigiano è infatti composto prevalentemente da piccole e medie imprese ad alta specializzazione, attive in settori come moda e calzature, meccanica ed engineering, sistema casa-arredo, agroalimentare trasformato e chimico-farmaceutico. Si tratta di comparti con una marcata vocazione all’export e una buona integrazione nelle catene del valore internazionali, che richiedono un sistema bancario capace di accompagnare investimenti, crescita dimensionale e processi di internazionalizzazione.
Secondo diverse analisi di settore, la regione presenta ancora margini di sviluppo per il credito, risultando relativamente meno bancarizzata rispetto alla qualità e alla complessità del suo apparato produttivo. In questo contesto, l’operazione su Banca Macerata consente a Cherry Bank di rafforzare il presidio in un’area ad alto potenziale, ampliando l’offerta di credito e servizi finanziari a favore di imprese e famiglie e posizionandosi come interlocutore di riferimento per lo sviluppo dell’economia locale.





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