La compliance nelle società quotate all’Euronext Growth Milan (EGM)
- Redazione
- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La compliance nelle società quotate all’Euronext Growth Milan (EGM) riguarda l’insieme degli adempimenti normativi, regolamentari e procedurali che una società deve rispettare per mantenere la quotazione e operare correttamente nei mercati finanziari. A differenza delle società quotate sul mercato principale (Euronext Milan), le imprese di EGM – spesso PMI o imprese ad alto potenziale – operano in un ambiente regolatorio più proporzionato e flessibile, ma ciò non significa che non esistano obblighi stringenti di conformità: anzi, la compliance qui ha un ruolo centrale nel costruire credibilità verso investitori, advisor e mercato.
1. Quadro normativo e ruolo dell’Euronext Growth Advisor
All’ingresso e durante la permanenza nel mercato, la società deve rispettare il Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan e le normative europee applicabili (ad esempio, il Market Abuse Regulation – MAR – sulla trasparenza e abuso di mercato). Il Regolamento Emittenti definisce chiaramente che una società quotata deve avere procedure, risorse e controlli adeguati per assicurare la conformità continua alle regole di mercato, e stabilisce l’obbligo di mantenere un rapporto continuativo con un Euronext Growth Advisor, che assiste la società nell’adempimento di tali obblighi e monitora la loro corretta applicazione. La perdita di questo advisor può portare alla sospensione delle negoziazioni qualora non venga sostituito nel termine previsto.
2. Obblighi di informativa e trasparenza
Le società EGM sono tenute alla trasparenza nei confronti del mercato attraverso una serie di obblighi informativi, che includono rapporti periodici (come i bilanci annuali), comunicazioni su eventi rilevanti e adempimenti in materia di abuso di mercato. Questi requisiti derivano sia dal regolamento Euronext Growth sia da regole europee (es. Regolamento UE 596/2014), con l’obiettivo di proteggere chi investe in strumenti liquidi pur con normative meno rigide rispetto ai mercati regolamentati principali.
3. Procedure interne e controlli
Nel contesto della compliance, la società deve predisporre e aggiornare procedure concrete che gestiscano diverse aree critiche: dalle operazioni con parti correlate (per evitare conflitti di interesse e assicurare la correttezza sostanziale e procedurale), alle regole su informazioni privilegiate e registro insider, fino a procedure di whistleblowing interno. Tali procedure non sono solo adempimenti formali, ma servono a isolare e mitigare i rischi di non conformità normativa o di mercato.
4. Corporate governance e trasparenza societaria
Sebbene EGM non imponga lo stesso livello di corporate governance del listino principale, le società sono comunque soggette alle norme italiane e, se applicabile, a quelle europee e nazionali (come i principi di trasparenza verso gli investitori e limiti su governance). È frequente che le imprese si adeguino anche a codici di autoregolamentazione o principi di buona governance per aumentare la fiducia del mercato. Nel contesto italiano, inoltre, il tema della rendicontazione e trasparenza – inclusa quella legata alla sostenibilità – sta acquisendo crescente importanza anche per i mercati di crescita.
5. Rapporti con autorità e sanzioni
Le società devono altresì rispettare norme che implicano interazione con autorità come Consob per aspetti quali compliance alla normativa societaria e segnalazioni su partecipazioni rilevanti, oltre a normative europee (es. MAR). La mancata osservanza può avere conseguenze reputazionali e, in certi casi, sanzioni amministrative o sospensioni delle negoziazioni se le violazioni risultano gravi o persistenti.





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