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Golden Goose cambia passo: HSG prende il controllo, Temasek affianca Permira e arriva Marco Bizzarri

Dopo settimane di indiscrezioni e rumors di mercato, l’operazione è ora ufficiale: HongShan Capital Group (HSG), il private equity cinese precedentemente noto come Sequoia Capital China, ha raggiunto un accordo per acquisire la maggioranza di Golden Goose da Permira. L’operazione segna un nuovo passaggio chiave nella storia del marchio italiano di lusso, celebre a livello globale per le sue sneakers iconiche, e apre una fase di ulteriore sviluppo internazionale con l’ingresso nel capitale anche di Temasek, investitore istituzionale globale controllato dal governo di Singapore. Secondo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, il deal valorizzerebbe Golden Goose circa 2,5 miliardi di euro, anche se i termini finanziari non sono stati ufficialmente comunicati. Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro l’estate del 2026, subordinato alle consuete condizioni sospensive e alle autorizzazioni regolamentari.


HSG, che investe a livello globale nei settori della tecnologia, della sanità e dei beni di consumo, porta in dote un portafoglio di oltre 160 partecipazioni che include nomi come Alibaba, BYD, ByteDance (TikTok), Amer Sports, Pop Mart, RedNote e Marshall. L’ingresso del fondo cinese avviene in un contesto di rafforzamento della compagine azionaria, che vede affiancarsi a HSG anche Temasek, già azionista di alcuni dei più importanti gruppi della moda italiana come Ermenegildo Zegna Group e Moncler, oltre a un fondo gestito da True Light Capital, asset manager interamente controllato da Temasek. Tutti questi nuovi investitori entrano nel capitale di Golden Goose con quote di minoranza, mentre Permira, che aveva acquisito il controllo della società nel 2020 da Carlyle sulla base di un enterprise value di 1,28 miliardi di euro, realizza parzialmente il proprio investimento mantenendo comunque una partecipazione minoritaria.


L’operazione avrà effetti rilevanti anche sulla struttura finanziaria della società. Golden Goose ha infatti comunicato che, al momento del closing o in prossimità dello stesso, le Senior Secured Floating Rate Notes con scadenza 2031, emesse a maggio 2025 per un ammontare complessivo di 480 milioni di euro, saranno integralmente rimborsate al prezzo di rimborso applicabile in quel momento. Un passaggio che contribuirà a rafforzare ulteriormente la solidità finanziaria del gruppo nella nuova fase di crescita.


Accanto al riassetto azionario, sono previste importanti novità anche sul fronte della governance. Silvio Campara resta alla guida dell’azienda nel ruolo di amministratore delegato, continuando a dirigere Golden Goose insieme al leadership team. A rafforzare il vertice arriva Marco Bizzarri, che assume il ruolo di presidente non esecutivo. Bizzarri, già CEO di Gucci dal 2015 al 2024 e protagonista di una delle stagioni di maggiore crescita e innovazione del marchio fiorentino, ha successivamente fondato la holding Nessifashion. Il suo ingresso in Golden Goose si inserisce in un momento di intensa attività, dopo la recente nomina nel Consiglio di Amministrazione di Giorgio Armani spa avvenuta il 29 novembre 2025, in occasione dell’assemblea che ha definito il nuovo assetto societario della maison.


Dal punto di vista operativo, Golden Goose continua a mostrare performance solide. Fondata a Venezia nel 2000, la società ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con ricavi netti in crescita del 13%, a 517,1 milioni di euro, sostenuti in particolare dal canale diretto al consumatore (DTC). L’ebitda adjusted ha raggiunto i 163 milioni di euro, confermando la capacità del brand di generare redditività anche in una fase complessa per il settore del lusso.


Nell’ambito dell’operazione, J.P. Morgan ha agito come consulente finanziario principale, mentre Bank of America ha affiancato Permira in qualità di advisor finanziario. Sul fronte legale, Permira è stata assistita da Giliberti Triscornia e Associati, con Maisto & Associati come consulente fiscale, mentre EY ha curato la due diligence finanziaria.


Commentando l’ingresso dei nuovi soci, Silvio Campara ha sottolineato come l’arrivo di HSG e Temasek rappresenti una conferma della validità del modello di Golden Goose, posizionato all’intersezione tra lusso, lifestyle e sportswear, e amato da una community globale in costante espansione. Campara ha ringraziato Permira per il supporto fornito negli anni e ha espresso soddisfazione per la continuità della partnership anche nella nuova fase. Dello stesso tenore le parole di Jiajia Zou, partner di HSG, che ha definito Golden Goose un brand capace di esprimere autenticità, senso di community e identità italiana, ribadendo l’impegno del fondo a sostenere la crescita internazionale preservandone l’heritage. Francesco Pascalizi e Tara Alhadeff, partner di Permira, hanno infine evidenziato come Golden Goose abbia saputo dimostrare resilienza e solidità anche in un contesto sfidante per il lusso, confermando le ambizioni di lungo periodo del marchio e aprendo un nuovo capitolo di sviluppo globale.

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